"Distruggo le loro anime sacrificando cadaveri nel fuoco. Sono sempre convinti che sono l'uomo venuto a salvarli. Ma si sbagliano. Io sono l'uomo venuto a condannarli."
Burn!!!
foto di Komno Photografy
martedì 3 giugno 2014
Dio
-testo di Rumigal
-foto di KomnoPhotography
Tre bicchieri di Gin. La regola è questa, a quanto ho sentito. Tre bicchieri di uno schifosissimo Gin qualunque e chiudi i ponti con la tua vita passata. Niente più famiglia che ti rompa le palle, lavoro mediocre.
Tre bicchieri di Gin in cambio della libertà insomma.
Direi che è un ottimo affare.
L'idea che domattina, aprendo gli occhi, non dovrò più guardare in faccia il volto non curato di mia moglie. Non dovrò più sentire il suo alito mefitico.
Perché di tutte queste cose non te ne importa all'inizio, anzi non credi succederà proprio a te.
Ma la vita invece è proprio questa. Un costante deteriorarsi dello spirito che porta a non curarsi più del proprio aspetto esteriore.
Ma io invece ci tengo. Mi hanno insegnato che l'eleganza è qualcosa che ha a che fare con il guardarsi allo specchio, non a mostrarsi.
Il prendersi cura di se stessi è importante proprio per se stessi.
Ma mia moglie invece non è d'accordo a quanto pare.
L'ho vista ingrassare, l'ho vista indossare vestiti orrendi, tute. L'ho dovuta guardare mentre iniziava a passare pomeriggi interi a guardare quegli stupidi programmi in televisione che servono solo a rincoglionirti.
E' incredibile quanto sia facile passare dal voler amare una persona finché morte non ci separi al non riuscire più neanche a guardarla in faccia al mattino.
Ma non è solo lei. Tutti quelli che conosco sembrano come essersi ammalati. Sono invecchiati improvvisamente, diventando grassi e perdendo capelli...
Barista, dammi il terzo Gin, ti prego. Perché non voglio più stare qui.
A volte me ne sto qui a guardarli. Li lascio bere i loro tre bicchieri di Gin, ma non li incontro. Non offro loro i miei servigi.
Non c'è mai un motivo preciso. Ai miei occhi sono tutti uguali, quindi non saprei individuare caratteristiche particolari che li distinguano.
Se hai bisogno di me, vuol dire che sei un fallito.
E' una questione di immagine, in realtà.
Perché per ogni persona che aiuto, ce ne devono essere almeno tre o quattro che vanno via da qui sapendo che non esisto, cosi da rendere confusa la mia figura. Diranno in giro che è tutta una bugia. Alcuni di loro si spingeranno persino a dire di aver provato ad incontrarmi. E non immaginate quanto sia facile, per una voce, diffondersi, persino in una Città grande come questa.
Le loro vite saranno persino peggiori, ma non mi importa.
In fondo, se tutti credessero nello stesso Dio, sarebbe davvero una figura cosi importante?
No, la verità è proprio che a rendere grande un Dio, sono proprio coloro che non ci credono.
Sono proprio loro, a rendere ancor più profonda la tua fede.
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